
riflessioni su quello che faccio
Sono molto lucido, quando lavoro!?
Ho sempre un disegno in testa, progetto, impagino su carta un pesce ricco di particolari oppure di estrema sintesi grafica. Poi mi guardo in giro e, spesso, la lucidità iniziale lascia il posto ad un caos mentale controllato, in cui cerco il pezzo giusto da usare, cioè improvviso!
Questa alternanza del momento creativo è forse la dimensione più intima e inviolabile del mio lavoro, quella che mi fa pensare e dire: che persona fortunata sono.
due anime, stessa mano
scultura
C’è il pescato del giorno, che arriva
dal mare, e i terrestri, che arrivano da dove meno te lo aspetti.
Tutte opere diverse e tutte uniche.

complementi d’arredo
I complementi d’arredo nascono dallo stesso processo delle sculture, ma trovano una funzione quotidiana.
In sostanza un recupero della memoria, non commemorativo ma propositivo.

Se hai uno spazio e un’idea da discutere

sguardi e testimonianze esterne
Ogni oggetto perde un’identità univoca e ne assume una plurale, aprendo a letture ibride e inattese. Lo sguardo è guidato verso territori del fantastico, dove il normale e il diverso convivono. […]
Vivono di una vita precedente ma ne inaugurano una nuova, come “pesci fuor d’acqua” capaci di generare stupore.
Oggetti ludici e intensi, che aprono uno spazio emotivo leggero ma profondo. […]
pescato del giorno
Ogni pezzo esce dal laboratorio, non si replica, non torna uguale.
Se c’è, è fresco, quando finisce,
lo torvi nel l’archivio congelati.
terrestri
Creature che non nuotano, ma hanno comunque
una storia da raccontare.
L’oggetto materiale scelto è lo stesso, cambia l’habitat.
complementi d’arredo
Materiali recuperati diventano lampade, arredi e oggetti funzionali, progettati per stare nelle case, nei locali, nella vita di tutti i giorni.


































