A cosa serve quello che faccio?
Quanta consapevolezza c’è nel messaggio ecologico espresso nel mio lavoro?
Quanto è autentico l’aspetto del riuso nelle mie opere?
La coerenza è un valore o un limite?
Queste domande sono sempre presenti prima, durante e dopo il mio fare.


La mia sensazione è quella di essere onesto, proponendo, attraverso il mio operare, spunti di riflessione su quanto la nostra società si stia autosabotando e su quanto squilibrio ci sia tra i continenti sul tema ambientale.

Il mio è un piccolo contributo spontaneo, attraverso l’attività più espressiva del mio essere.
Quando mi trovo a raccogliere oggetti abbandonati, spesso sulle spiagge, ciò che maggiormente mi coinvolge nella ricerca è la curiosità di osservare come la quarta dimensione, il tempo, abbia modificato le tre dimensioni.









passa dal laboratorio
Il laboratorio è a Livorno, in Borgo dei Cappuccini, 71.
Qui nascono le opere, tra materiali trovati, disegni e mani che lavorano.
Se passi da queste parti, la porta è sempre aperta
Se hai uno spazio e un’idea da discutere








